IL CUNEO GOTICO

 Alain Etchepare. Le pietre Catare

 Masche e masconi subalpini
 

 Con una mostra di “artEretica” fotografi occitani, italiani e francesi

 annunciano a Torino in anteprima un progetto della Fondazione CRC

 

 Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Galleria Sottana

 31 ottobre - 29 dicembre 2013

 

Alain Etchepare, dalla serie Cathares. Dans la mémoire del pierres: La croix(ade) de Carcassonne 30, 2008, digigrafia su carta Tecco baritata da 270g, 28x28 cm.

 

LE PIETRE CATARE DI ALAIN ETCHEPARE

 

Il nuovo progetto della Fondazione CRC, intitolato Il cuNeo gotico, è stato concepito a livello internazionale, a partire da stretti rapporti con l’Occitania alla quale il Cuneese in parte appartiene, e che vanta notevolissimi capolavori neogotici, come la Carcassonne di Viollet-le-Duc, ma anche la Rennes-le-Château della Tour Magdala progettata dall’abate Bérenger Saunière, magistralmente fotografata e stampata per il MIAAO da Richard Reader... E al MIAAO sarà anche esposta per la prima volta una suite fotografica del francese Alain Etchepare, frutto di una missione durata due anni sui luoghi e tra le rovine dei Catari, sterminati in seguito alla Crociata bandita contro di loro nel 1208. Alain Etchepare, nato nel 1965, vive e lavora ad Agen, in Occitania. Inizia a fotografare nel 1984, affermandosi professionalmente con lavori per l’editoria. Dal 2006 sviluppa esclusivamente un lavoro personale, tecnicamente sofisticato - stenoscopia, pose lunghe, stampe al platino- ed espressivamente perturbante. In questo “spirito” compone diverse suites dai titoli emblematici come Genius Loci, Réfuges, Let tell the stone, e appunto Cathares. Dans la mémoire des pierres. Etchepare così spiega la sua “missione catara”: “Questo mio lavoro è basato sulle affascinanti possibilità di evocazione che offrono alcuni edifici. Il mio obbiettivo non è documentario: miro piuttosto a un’accensione dell’immaginario, vagando per quei sentieri, salendo per scale a spirale, sfiorando pietre che sussurrano…”

 

Elena Zanotti aka Cunene, The Mask of the Red Death, 2013, fotomanipolazione, digigrafia su carta Hahnemühle Photo Rag 308gr, esemplare unico. Modella: Nuit Blanche.

 

MASCHE E MASCONI SUBALPINI

 

Altra “specialità” cuneese, si è detto, è quella della Masche, celebrata in mostra da alcuni nuovi autori piemontesi, riprendendo un lavoro di ricerca e documentazione iniziato circa un anno fa presso il Seminario Superiore di Arti Applicate, parzialmente documentato nella mostra La linea gotica allestita al MIAAO nell’ottobre 2012. Così, accanto al maestro Etchepare, seguito da altri giovani francesi, ora esporranno nuove fotografe come Elena Cunene Zanotti, Barbara Guazzone Barolo e Andrea LaRoux, che hanno iniziato un progetto basato su trasfigurazioni stregonesche di modelle che potrebbe ben essere denominato Fashion Witch, o come il torinese Andrea Mucelli, dedito alla fotografia di architettura e paesaggio, che esibirà i primi risultati di una sua missione su I luoghi della Masche: il Bric della Masca Micilina a Pocapaglia, i Ciciu del Villar a Villar San Costanzo e, sconfinando leggermente, le rovine del Castello di Vesime sotto la luna…

 

Andrea Mucelli, Autoritratto neogotico, 2013, fotomanipolazione, digigrafia su carta Hahnemühle Photo Rag 308g, esemplare unico.