comunicato stampa

ORATORIO, LABORATORIO, OFFICINA RIVADOSSI
a cura del Seminario Superiore di Arti Applicate

dal 27 al 31 Ottobre 2006

MIAAO Torino - San Filippo Neri - via Maria Vittoria 5


Il primo trimestre espositivo del MIAAO -il Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino- completati i lavori di restauro e di allestimento delle due gallerie in San Filippo Neri (eseguiti con la fondamentale collaborazione della Direzione ai Beni Culturali e del Settore Musei della Regione Piemonte  e della Direzione dei Musei Civici di Torino), si inaugura con un breve ma intenso evento, dal 27 al 31 ottobre, dal titolo Oratorio, Laboratorio, Officina Rivadossi.
I contenuti dell’evento-mostra celebrativo della prima stagione espositiva regolare del MIAAO sono i suoi nuovi “contenitori”. Innanzitutto la seconda galleria, detta Sottana, sita al piano terra di San Filippo Neri, restaurata su progetto di Enzo Biffi Gentili e Studio Kha, che si aggiunge a quella del primo piano, detta Soprana, presentata nel 2005. Anch’essa rappresenterà, come la prima, un ‘campionario’ di materiali particolarmente sofisticati, e di loro trattamenti spregiudicati. Alcuni arredi confermano il carattere ‘eterodosso’ del museo, come un ‘pulpito’ che fungerà anche da postazione per dee jay. Altri sono classici masterpieces, ‘capolavori’, come le quattro Custodie o “vetrine” dell’Officina Rivadossi di Nave, appositamente realizzate per questo spazio, un tempo un chiostro, del Museo come inedite prove di perizia insieme artigiana e tecnologica.
A proposito dei lavori di Giuseppe Rivadossi Giorgio Cortenova ha scritto che “sono ‘monumenti’ nel significato autentico del termine, cioè opere che contrassegnano ciò che è degno di memoria” e che “Rivadossi mostra una convinta predisposizione architettonica che si rivela attraverso forme nate per contenere uno spazio e in cui simbolicamente custodire e difendere il tempo dell’anima”.
San Filippo Neri, affascinante e venerabile spazio denso di memorie progettato da Filippo Juvarra, che da secoli  custodisce il tempo dell’anima,  serberà dunque con cura le Custodie  di Rivadossi. Ed è la prima volta che  in Piemonte si mostrano, ed entrano in una pubblica collezione, artefatti del maggiore artista-ebanista italiano vivente, grazie a quei Padri che dal Settecento rendono San Filippo insieme Oratorio e Laboratorio di Arti Applicate.