nella Galleria Soprana del MIAAO

fino al 2 gennaio 2011

 

Nel novembre del 2010 i Padri della Congregazione dell'Oratorio di Torino hanno deciso di “riscoprire” e valorizzare il rivestimento anteriore della mensa dell’altare della Chiesa di San Filippo, lo straordinario gigantesco paliotto realizzato da Pietro Piffetti nel 1749, capolavoro assoluto di quell’artiere che Alvar González-Palacios ha definito come il “maggior ebanista della penisola nel Settecento ma anche uno dei più originali protagonisti del supremo arredamento dell’ intero mondo occidentale...”. Quel sublime Paliotto adornato di lapislazzuli, intarsiato in avorio, madreperla, tartaruga, e rare preziose essenze lignee era infatti conservato, occultato, nella Cappella Feriale, e veniva trasferito e montato sull’ altar maggiore solo due volte all’anno, nelle ricorrenze della Dedicazione della Chiesa e della Pentecoste. E i fedeli potevano intravederlo solo da lontano… Quindi la Congregazione, preoccupata per le sollecitazioni fisiche prodotte da queste pluriennali manipolazioni ha deciso lo spostamento definitivo del Paliotto al primo piano del complesso, nell’ex chiostro superiore del Convento di San Filippo divenuto, dopo un restauro concluso nel 2005, la Galleria Soprana del MIAAO. Così, d’ora innanzi, ogni sabato e domenica il MIAAO aprirà al pubblico la Galleria Soprana per consentire finalmente la visione del celeberrimo Paliotto di Piffetti, come dono ai cittadini e ai visitatori di Torino.

Però i Padri e i laici responsabili del MIAAO non possono certo essere accusati di essere “passatisti”: lo testimonia proprio la storia della Congregazione dell’Oratorio (pochi sanno a esempio che il grande architetto Antoni Gaudí, il genio del “modernismo” catalano autore de la Sagrada Familia, era membro laico dell’Oratorio di Barcellona). Così a Torino il Paliotto, nella sua nuova custodia progettata dagli architetti dello Studio Kha allievi dello scomparso Toni Cordero, benemerito di San Filippo, e rivestita  da pannelli donati da Abet Laminati, celebre impresa d’arte e industria piemontese, entra in rapporto con altri artefatti assolutamente contemporanei. Tra questi, il più spettacolare è il maiuscolo arazzo dorato dell’inglese Alice Kettle Creation del 1991, uno dei maggiori masterpieces delle arti applicate europee, di tema religioso. Si tratta davvero di un “accoppiamento giudizioso”, coerente col Paliotto di Piffetti, se si pensa che la Kettle ha tra l’altro realizzato in patria i paliotti tessili per gli altari delle Cattedrali di Winchester e di Gloucester…

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Scheda di mostra

Curatore:

Enzo Biffi Gentili con i Padri dell’Oratorio

 

Enti Organizzatori e promotori:

MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi

Con il contributo di: Assessorato alla Cultura Regione Piemonte

 

Sponsor Tecnico:

Abet Laminati


Sede:                                      

MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi

Galleria Soprana

Via Maria Vittoria 5

10123 Torino

 

Periodo di svolgimento:

fino al 2 gennaio 2011

 

Orari di apertura:                      

il sabato e la domenica ore 11-19

 

Info stampa:

Tel: 011 0702350

Fax: 011 0702352


email miaao.museo@gmail.com