LA BOUTIQUE ANTAGONISTA

 a cura di Carlotta Petracci/WHITE

 

Dallo stilista afroitaliano al ceramista veneziano

 i lavoratori dell’arte  riuniti nella lotta a Torino.

 Per reagire alla penuria culturale: autogestione!

 

Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Galleria Sottana

 3 dicembre 2011 - 6 gennaio 2012

 

Dal 2006, per un lustro il MIAAO ha sviluppato un progetto senza fini di lucro sostenuto da Regione Piemonte e Fondazione CRT, denominato Arts&Crafts Supermarket, sperimentando inedite forme di mercato d’arti applicate calmierato, ed “equo e solidale”, ma a favore della nostra giovane creatività “artigianale”. Un progetto culminato nella Galleria delle Botteghe aperta alle OGR per Esperienza Italia 150° nell’ ambito della mostra Il futuro nelle mani. Artieri domani. Da ora in poi, in una situazione condizionata da spietati tagli dei fondi per la cultura, nel contesto di una crisi economica drammatica generale, si deve aprire una diversa, più “autonoma” fase progettuale, che difficilmente potrà contare sulle disponibilità della pubblica amministrazione. Quindi il MIAAO ha deciso di concedere a questi giovani uno spazio espositivo, gratuito, per  l’autogestione,  coordinato in regime di volontariato da White e Undesign, due gruppi di designer di nuova generazione, consapevoli che è giunta l’ora, per molti creativi, di impegnarsi più direttamente anche nella promozione e distribuzione  dei loro artefatti. È nata così La boutique antagonista.

 

 

La boutique antagonista , che si aprirà nella Galleria Sottana del MIAAO dal 3 dicembre 2011, al di là della sua denominazione vagamente, umoristicamente, radical-chic, molto seriamente rinnova le esperienze e gli intenti del precedente progetto Arts&Crafts Supermarket, e vuole affrontare altre questioni sociali. Basti anticipare alcuni emblematici esempi relativi al lavoro di partecipanti alla mostra, scelti tra gli oltre cento artieri che esporranno e venderanno, per dimostrare l’ apertura di nuovi fronti politico culturali. Il primo riguarda il problema dei “nuovi italiani”, e il settore, centrale trattandosi di una “boutique”, seppur antagonista, dell’abbigliamento. Guest star del settore delle arti tessili è il “nuovo torinese” di origine africana Endurance Johnson George, in arte Damier Johnson, che alle 21 nell’Oratorio settecentesco di San Filippo Neri terrà la prima sfilata della sua vita, presentando i capi della sua collezione, intitolata Rebel Youths, che poi resteranno esposti ne La boutique antagonista. Ma i suoi non sono solo vestiti: pur indossabili, possono essere meglio definiti come artefatti tessili; e il suo lavoro è iscrivibile non tanto nella moda quanto nell’arte applicata. Per varie ragioni: l’ assemblaggio di oggetti eterogenei (bamboline, pistole giocattolo, elmetti); l’interferenza di motivi decorativi etnici tradizionali, grafiche street, sovente prelevate dal mondo dello skate, e loghi di multinazionali occidentali; l’allusione a rituali magici (gli spilli simbolici del voodoo, peraltro nell’abbigliamento funzionali) e domestici; la compresenza di vezzosi ornamenti floreali e perturbanti emblemi “conflittuali” come i passamontagna. E poi le maschere, che rappresentano un elemento dominante nell’opera di Damier Johnson, non solo per l’ovvio rinvio alle sue origini, ma anche, in assoluta controtendenza rispetto al fashion system, per occultare il mannequin, la figura e l’espressione umana o sexy della modella o del modello (e i modelli scelti da Damier per la serata, di varie nazioni, sono accomunati da un’altezza e magrezza che li rende “incorporei” e sessualmente indefinibili). Insomma la poetica-politica di questo nigeriano e torinese, nero e biondo, è paragonabile non tanto a quella di qualche stilista, ma di qualche artista: come il londinese-nigeriano Yinka Shonibare, con i suoi manichini decapitati rivestiti da costumi settecenteschi ma fabbricati con stoffe a stampa batik, e la sua riappropriazione del dandysmo vittoriano come provocazione. Oppure come un altro figlio della Nigeria, ma nato a Los Angeles, Kehinde Wiley, con i suoi quadri “sacri” dagli sfondi fioriti, alla William Morris, sui quali campeggiano in posture religiose giganteschi neri in sportwear, oversize, da pallacanestro, e con le sue grafiche per un famoso brand di abbigliamento sportivo in occasione del Campionato del Mondo di Calcio in Sudafrica. Infine, anche Damier Johnson è produttore di contaminazioni culturali che denunciano gravi contraddizioni politiche e sociali; è, come indica il logo della sua collezione, un “rebel”, un “antagonista”. Che però per fortuna condivide l’opinione di  Yinka Shonibare per cui l’unico mezzo di sovversione oggi legittimo è l’eccesso estetico.

 

 

Altri esempi riguardano il settore della ceramica, con la “scoperta”, garantita da un esperto internazionale come Enzo Biffi Gentili, di alcuni talenti eccezionali nella decorazione, ma che sono anche figure emblematiche  di altre, diverse, “questioni nazionali”. Il primo, Paolo Polloniato, rappresenta l’artiere italiano costretto a emigrare: discendente da una famiglia artigiana illustre di Nove, attualmente è attivo in Belgio, e in occasione di Italia 150 è stato fatto ritornare, alle OGR e al MIAAO con le sue ornamentazioni dedicate, purtroppo, alla nostra “archeologia industriale”.  Il secondo, Francesco Raimondi di Vietri sul Mare, ha particolarmente a cuore il problema dei rapporti, critici, tra il Sud e il Nord Italia, e quindi, in questo 2011, ha deciso di celebrare l’ Unità rendendo omaggio alle “doti” del Conte di Cavour. Infine altri due straordinari ed eccentrici artieri, il torinese Plinio Martelli e il veneziano Alessandro Merlin, che introducono le “politiche di genere”, illustrando nei loro piatti raffinati e divertiti la questione omosessuale nel nostro Paese.

 

 

SCHEDA DI MOSTRA

 

La boutique antagonista

a cura di Carlotta Petracci

 

Progetto di allestimento e grafico

Undesign e White

 

Sede

Galleria Sottana del MIAAO

Complesso monumentale di San Filippo Neri

via Maria Vittoria 5

10123 Torino

 

Orari

Dal martedì al venerdì ore 16-19.30

Sabato e domenica ore 11-19

Lunedì chiuso

 

Inaugurazione

La boutique antagonista. Galleria Sottana del MIAAO sabato 3 dicembre, ore 18-24

Sfilata Damier Johnson/Rebel Yuhts. Oratorio di San Filippo Neri sabato 3 dicembre, ore 21

 

Ingresso libero (alla sfilata solo sino a esaurimento posti, su prenotazione)

 

Info e prenotazioni: miaao.museo@gmail.com; petracci@white.to.it