Sergio Cascavilla e Johnson Righeira

 DJ set ASTRO: Radical Disco!

 

Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Galleria Sottana

 giovedì 31 maggio 2012 dalle 21.30 alle 24

 

Il MIAAO rinnova la sua collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Torino e Provincia e con la sua Fondazione creando una serata di disco music che prende le mosse dal tema principale del Festival Architettura in Città 2012: l’architettura radicale. Infatti diversi esponenti di quel movimento, dal torinese Pietro Derossi al milanese Ugo La Pietra ai gruppi fiorentini Superstudio, 9999, UFO, si segnalarono nella seconda metà degli anni ‘60 come progettisti e persino animatori di discoteche: il Piper Pluri Club di Torino e L’ altro mondo di Rimini, il Bang Bang di Milano, il Mach 2 e lo Space Electronic di Firenze, il Bamba Issa di Forte dei Marmi… L’evento musicale è organizzato nella sede della mostra Astro. Color101% guaranteed. The new abstraction of the future, una personale di Sergio Cascavilla allestita a fianco di Altre DecAstrazioni dalle collezioni del MIAAO a cura di Enzo Biffi Gentili con Vito Ferro, Undesign, White.

 

Sergio Cascavilla, dalla suite Ornamentale: Intrigo in un mondo astrale, 2011

disegno ed elaborazione digitale.

 

L’esposizione di Cascavilla pone la questione di una “nuova astrazione”, che per essere davvero tale dovrà  consumare un rapporto con la “decorazione”, in un accoppiamento sino a ieri innominabile, se non in alcune prove di “design pittorico” degli anni ’80 di Alessandro Mendini. Un altro sodale dell’architettura radicale che in anni successivi, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, si occuperà anch’egli di disco e pop music: basti ricordare la sua collaborazione, persino come paroliere, con i Matia Bazar. Sergio Cascavilla quindi, in veste di collezionista di tracce disco incise tra gli anni ’60 e ’80 e di dee-jay dilettante, cercherà di ricreare un ambiente culturalmente spericolato e sovente connesso al visual design, coadiuvato dall’ apporto fondamentale di una stella disco professionista come Johnson Righeira. Una “contaminazione” quindi coerente con una mostra di DecAstrazioni, neologismo allusivo sia al prefigurare un brillante futuro decorativo sia al “dare un taglio” all’ eccessiva pretesa concettuale resistente anche nell’arte attuale. E dove Cascavilla espone anche divertiti “figurini” raccolti in un prezioso book, come immediata proposta di “applicazione” alla moda dei suoi nuovi stilemi “abstract comics”. Accanto ad altre DecAstrazioni provenienti dalle collezioni del MIAAO: quadri dei pittori Luciano Lattanzi e Werner Schreib, protagonisti di una Neue Ornamentik già alla fine degli anni ’60 del ‘900; opere di grafici e illustratori come Erberto Carboni, Franco Grignani, Alberto Longoni, Bruno Munari e di designer di nuova generazione; ceramiche del secondo dopoguerra tipiche di una pop-abstraction; arte tessile op di Balenciaga, Pierre Cardin, Christian Dior, Ken Scott, Falconetto… Let’s Radical Dance!

 

Johnson Righeira, ritratto di Enzo Russo per la cover di Ex punk ora venduto, CD, 2006.