SEGRETI FILIPPINI. QUADRI DELLA SCUOLA DEL GUERCINO

INFERNO FRESCO. PER NUOVE ILLUSTRAZIONI DANTESCHE

 

Torino, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Galleria Sottana

25 settembre - 31 ottobre 2015

 

 

Segreti Filippini. Quadri della scuola del Guercino

 

Il 25 settembre, nell’occasione della restituzione alla Città di uno straordinario bene architettonico e artistico come l’Oratorio, il Seminario Superiore di Arti Applicate della Congregazione ha anche eccezionalmente deciso di esporre nella Galleria Sottana del MIAAO sei grandi tele della scuola del Guercino. Una raffigura Sant’Eusebio, il Santo al quale era dedicata la parrocchia poi intestata a San Filippo, cinque, mai più esposte alla pubblica visione dal 1969, e da allora conservate nelle inaccessibili camere private del convento filippino, hanno come soggetti solo, curiosamente, figure femminili dell’Antico e del Nuovo Testamento: sono la Madonna, va be’, ma anche Betsabea, la Samaritana, la Serva che denunciò Pietro, Salomé… Studiosi che si sono occupati di questo straordinario complesso di opere -note anche a Sir John Denis Mahon, il massimo esperto mondiale del Guercino, che venne a vederli a Torino, e a Federico Zeri, che li inserì nella sua celeberrima fototeca - hanno infatti affermato che è difficile trovare un legame tra queste tele “anche se a tratti esse paiono sobillare verso la declinazione di una dura parabola sulla donna” ma che, non esistendo documenti sull’origine e la committenza di questi dipinti, proseguire in tentativo di interpretazione di quel tipo si sarebbe configurato come “un attentato al mestiere preferito” dai protagonisti del romanzo Il pendolo di Foucault di Umberto Eco (Arabella Cifani-Franco Monetti, Presenze guerciniane a Torino, in “Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti”, XVII, 1988.). Ma con ciò si conferma l’ambiguo fascino di questa suite al femminile, il vago senso di mistero storico per una sequenza “di genere” così particolare, con qualche frisson esoterico…

L’esposizione è quindi stata voluta per invitare studiosi e cultori a nuove prove di interpretazione.

 

Barbieri Giovan Francesco detto il Guercino (scuola di), Carnefice presenta a Salomè ed Erodiade la testa del Battista, 1650 - 1699, olio su tela, collezione Congregazione dell’Oratorio di Torino. Foto Studioelletorino.

 

 

Inferno Fresco. Per nuove illustrazioni dantesche

 

Sempre il 25 settembre, e sempre nella Galleria Sottana del MIAAO, di fronte alle tele guerciniane, vengono esposte prove di nuova illustrazione dell’Inferno dantesco, in occasione del settecentocinquantesimo anniversario della nascita dell’Alighieri. Sono realizzate da artiste under 40 nell’ambito di un progetto diretto dal Seminario Superiore di Arti Applicate e sostenuto dalla Fondazione CRC intitolato Il cuNeo gotico. La giovane curatrice della mostra, Lorenza Bessone, ha scelto di invitare soprattutto illustratrici -non tutte definibili come Beatrici- per riferire di una particolare fioritura femminile, soprattutto a Torino, in questo campo delle arti del disegno. Tra le invitate vanno ricordate le subalpine, note a livello nazionale, Ilaria Clari, Loredana Fulgori, Cristina Mandelli, Tania Piccolo aka Storm Neverland, Vanessa Rubino, Elisa Scesa Seitzinger, Elisa Talentino; la loro perturbante “cugina transalpina” Alice Richard aka Pole Ka, la toscana Eleonora Guastapaglia aka Helbones, la lombarda Patrizia Beretta… Infine Bessone, per simbolica concessione alla politica delle pari opportunità, ha accolto in mostra accanto ad alcuni exempla danteschi di Pablo Echaurren i lavori “virili” di tre illustratori: Carlo Pastore, che affronta tematiche di genere gay serpeggianti in Dante; Giorgio Finamore, che evidenzia tra le peggiori figure dell’orrore nell’Alighieri le Furie, femminili; infine Marco Corona aka Marcio Cancrena, che da poco ha anche visto pubblicare da Rizzoli Lizard un suo Pinocchio illustrato. È la testimonianza della costante apertura ai giovani dell’Oratorio, che è anche sede di svolgimento di tirocini curriculari sulla base di varie convenzioni sottoscritte a partire dal 2012 con Facoltà e Dipartimento di Lettere e Filosofia, Scienze della Formazione/DAMS, Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino e con il Politecnico di Torino, e che ha ospitato decine di studenti assicurando insieme la vita delle strutture in San Filippo e una formazione qualificata di giovani nel settore dei Beni e delle Attività Culturali.

 

Loredana Fulgori, Into the Woods (Dante’s Inferno Canto I), 2015, grafite e acrilico su carta, 42x29,5 cm.