STRAY MIAAO

 

I giardini artificiali. Dipinti di Santo Tomaino.

una mostra “coltivata”, arredata e profumata

 

Il titolo di questa mostra allestita nel Castello di Racconigi, I giardini artificiali. Dipinti di Santo Tomaino rinvia direttamente, secondo una testimonianza resa dal pittore, a I paradisi artificiali, il saggio di Charles Baudelaire sugli effetti delle droghe. Sono due le considerazioni che si possono fare a proposito di questa allusiva intitolazione. La prima è relativa alla storica attenzione rivolta da Tomaino alla letteratura, e basti rammentare i titoli di altre sue importanti personali: a partire da L’amore del poeta del 1990 sino a Canto alla luna del 2004 ed Epic Painting del 2012. La seconda riguarda invece lo specifico della pittura, che in lui sovente rivela una alterazione della percezione. La sua straordinaria, e impressionante per il fruitore, capacità di rappresentazione “figurativa” è infatti poi corrosa da volute incongruità o dall’inserimento di disturbi visivi. Nel ciclo I giardini artificiali, iniziato nel 1995, e al Castello di Racconigi mostrato per la prima volta, si conferma e si esalta questo suo talento nell’indurre a dubitare della realtà. Sono tutti quadri molto spettacolari, anche nelle dimensioni: il primo da lui composto e qui esposto, Il giardino, raggiunge quasi tre metri di altezza e cinque di lunghezza, ed è affollato di una flora e di una fauna inquietanti e magistralmente rese, in una dimostrazione di perizia pittorica quasi, almeno oggi, oltraggiosa.

Santo Tomaino, Il giardino, 1995, olio su tela, 266x440 cm.

Del resto, Tomaino, nonostante la sua affermazione a livello nazionale risalga al 1990, ancora egli trentenne, quando gli fu dedicata un’antologica al Castello di San Giusto a Trieste presentata da Enrico Crispolti che raccoglieva i suoi lavori degli anni ’80, si è sempre considerato un po’ estraneo al “sistema” dell’arte contemporanea, sino a diradare le sue mostre. La personale a Racconigi quindi segna una rentrée, curata dal direttore del MIAAO di Torino Enzo Biffi Gentili e accolta dal Direttore del Castello e del Parco Riccardo Vitale (e a Parco e Castello il pittore ha reso omaggio con l’ultimo suo quadro, Iris bianchi per Racconigi). La mostra si inserisce anche in una tradizione illustre di rappresentazione dei giardini nella storia dell’arte, di nuovo con dichiarati omaggi alla pittura romana di giardino -quella di cui esistono testimonianze somme a Pompei o nella villa di Livia a Roma- o ad artisti ottocenteschi come il ginevrino Alexandre Calame che molto influenzò la pittura paesistica italiana e piemontese dell’epoca, da Antonio Fontanesi a Alfredo d’Andrade a Edoardo Perotti. Inoltre, la dimensione ambientale e architettonica, della pittura di Tomaino, come di quella pompeiana, può divenire un’occasione di riflessione per la cultura del progetto del paesaggio e del giardino.

 

In occasione della mostra verrà edita da Tipo Stampa una plaquette, con testi di Riccardo Vitale, Mauro Rabino ed Enzo Biffi Gentili, graficamente curata da Undesign, nella quale si rende anche omaggio a un grande artista applicato piemontese, Paolo Paschetto, i cui deliziosi elementi ornamentali per libri e riviste, sin dagli anni ’20, sovente sono vegetali e floreali. Infine, a conferma di un approccio alle arti interdisciplinare e très cultivé, e anche un po’ sofisticato nella ricerca di sinestesie, va annunciato che I giardini artificiali sarà anche una mostra profumata: infatti il MUSES Accademia Europea delle Essenze di Savigliano e la Bottega Reale, il Museum Supershop sito nel Castello di Racconigi hanno provveduto a creare specifici aromi per diversi spazi dell’esposizione, collegati agli alberi lì rappresentati, per donare ai visitatori, oltre all’esperienza visiva, quella olfattiva. E, ancora, l’esposizione sarà “arredata” con pouf intitolati Magnolia e Hortensia, realizzati in morbido poliuretano -fiori anch’essi “artificiali” quindi- progettati dal designer olandese Marcel Wanders per Gufram, la manifattura celebre a livello internazionale nel campo del design che da qualche tempo ha sede a Barolo nelle Langhe.

 

SCHEDA DI MOSTRA

 

I giardini artificiali. Dipinti di Santo Tomaino

a cura di Enzo Biffi Gentili/MIAAO

 

Complesso monumentale del

Castello e Parco di Racconigi

dall’1 al 25 giugno 2017

Piazza Carlo Alberto 12035 Racconigi (CN)

 

Pre view mercoledì 31 maggio ore 17.30

ingresso libero

 

Giorni e orari di apertura:

Giovedì 1 giugno solo pomeriggio: 14.30-18.30

Venerdì 2, sabato 3, domenica 4: 10.30-13.30 / 14.30-18.30

Venerdì 9 giugno solo pomeriggio: 14.30-18.30

Sabato 10 e domenica 11: 10.30-13.30 / 14.30-18.3

A partire da giovedì 15 giugno sino a domenica 25 giugno

la mostra sarà aperta dal giovedì alla domenica

con orario 10.30-13.30 / 14.30-18.30

Ingresso libero con possesso del biglietto di visita al Castello o al Parco

 

Informazioni

MIAAO T 011 5611161 M miaao.museo@gmail.com

Castello di Racconigi T 0172 84595 M racconigi.prenotazioni@beniculturali.it